La Riserva Naturale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito
Natura
La Riserva Naturale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito
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La Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito si sviluppa tra i 400 e i 1.484 metri lungo la dorsale marchigiana dell’Appennino Umbro-Marchigiano, interessando diversi comuni. Tra questi, Poggio San Vicino si trova alle pendici del Monte San Vicino e costituisce un punto privilegiato per chi desidera esplorare la Riserva.
I versanti montani, le dolci alture e l’altopiano di Canfaito creano un paesaggio variegato, dove boschi di faggio, roverella, cerro e leccio si alternano a praterie montane, pascoli e aree agricole in disuso, colonizzate da ginepro e ginestra. I corsi d’acqua alimentano boscaglie igrofile che completano questo mosaico naturale, dando vita a habitat diversificati in grado di ospitare una fauna ricca e variegata.
Il territorio è rifugio per mammiferi come il lupo, il capriolo, il tasso e il ghiro, mentre tra gli uccelli spiccano specie di interesse comunitario, dall’aquila reale al falco pellegrino, dal lanario al biancone. Tra gli anfibi, l’ululone appenninico e la salamandra pezzata testimoniano l’integrità degli ecosistemi più umidi e silenziosi. I rettili comprendono biacco, cervone, vipera comune e diverse specie di lucertole.
Uno degli elementi più affascinanti della Riserva è la faggeta di Canfaito, che dà il nome all’altopiano e ospita alberi monumentali di oltre 500 anni. La storia geologica del territorio riserva ulteriori sorprese: nei pressi di Frontale, vicino a Apiro, affiora il cosiddetto limite K-T, uno strato di roccia ricco di iridio che segna l’impatto del meteorite nello Yucatan 65 milioni di anni fa, evento responsabile della scomparsa dei dinosauri.
Il paesaggio della Riserva nasce dall’intreccio tra processi naturali e attività umane nel corso dei secoli. I sentieri che attraversano boschi, praterie e altipiani raccontano tradizioni agricole e pastorali secolari, mentre la biodiversità e la geologia testimoniano la storia antica del territorio. Qui, a contatto con la natura e la storia, Poggio San Vicino diventa un punto di accesso privilegiato alla Riserva e testimone della stretta relazione tra uomo e ambiente.
La Riserva è gestita dall’Unione Montana Potenza Esino Musone.