Via dei Mulini


Tipologia   Naturalistico
 
Tecnologia   IoT
 
Numero Tappe   4
 
Difficoltà 
 
Camminando tra questi scenari si respira una calma profonda, dove storia e natura si fondono. Il sentiero segue il torrente Vallonga fino ai Ginocchielli di San Romualdo, per poi addentrarsi nella Valle dei Mulini ad Acqua. I tre mulini, uniti dallo stesso canale che sfocia nella valle del San Clemente, narrano un passato vivo.
Il B&B Mulino Bianco, mulino antico ristrutturato, ti accoglie con una cascata spettacolare, ideale per un bagno rinfrescante nelle sue acque limpide.

Questo è un itinerario smart con tecnologia IoT: attiva l’NFC e avvicina il telefono all’icona oppure scansiona il QR code per scoprire ogni punto di interesse.
 
 
 

1Torre Civica

L’itinerario parte dalla Torre Civica, situata nella parte più alta del paese. La Torre, conosciuta anche come Torre di Ficano, è tutto ciò che rimane dell’antico castello medievale che un tempo dominava il borgo. Percorri il paese e segui le indicazioni per il Sentiero dei Ginocchielli di San Romualdo.

 

Punti di interesse


 
 

2Ginocchielli di San Romualdo

Il Sentiero dei Ginocchielli di San Romualdo è un affascinante percorso escursionistico immerso nella natura, capace di regalare scorci panoramici mozzafiato e di far rivivere antiche storie tramandate nei secoli.

Attorno a questo sentiero aleggia un’aura di leggenda: molti racconti popolari e tradizioni religiose ne narrano l’origine. Si dice che, mentre San Romualdo stava percorrendo a cavallo la via per raggiungere l’eremo di Valdicastro, l’animale si inginocchiò su una pietra dell’impervio sentiero, lasciando impresse nella roccia le impronte delle ginocchia. Il Santo interpretò l’episodio come un segno divino e scelse quel luogo come spazio sacro per il suo eremitaggio.

Nel tempo, la popolazione locale ha iniziato a chiamare quei segni impressi nella roccia “i ginocchielli” di San Romualdo, riconoscendoli come testimonianza del passaggio del Santo.

Un’altra versione della leggenda racconta che le impronte sarebbero state lasciate dai giovenchi che San Romualdo conduceva al monastero di Valdicastro durante il suo primo viaggio in valle, intorno all’anno 1005. All’epoca, la via più naturale per raggiungere l’eremo era proprio quella che attraversa questo suggestivo luogo, oggi noto come Sentiero dei Ginocchielli.

Una versione più religiosa, invece, narra di un evento miracoloso: in corrispondenza di un grande masso, il Santo avrebbe incontrato il diavolo, che fece scivolare i muli intenti a trasportare le colonne destinate all’eremo. Nonostante l’incidente, gli animali rimasero illesi, ma lasciarono impresse nella pietra le ginocchia — segni ancora oggi visibili, che alimentano il fascino e la spiritualità del luogo.

 

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3Ex Miniera di manganese

Posizionata sul versante orientale del Monte Martino e accessibile tramite il sentiero CAI 178B, l’ex miniera di manganese è una meta ideale per escursionisti e amanti delle camminate. Questo sito, immerso completamente nella natura, racconta la storia dell’attività estrattiva che un tempo ha caratterizzato le Marche.

 

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