Tra calcare e manganese
Natura | Storia
Tra calcare e manganese
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Nel cuore dell’Appennino marchigiano, sulle pendici sud di Monte Martino a circa 520 m di altitudine, si apre una testimonianza silenziosa dell’antica attività mineraria: la miniera di manganese di Poggio San Vicino. Un luogo dove roccia, tempo e fatica umana si intrecciano, raccontando una pagina poco conosciuta dell’industria locale.
Questa miniera, attiva tra la prima metà dell’Ottocento e buona parte del Novecento, nasce dall’esigenza di estrarre manganese, un minerale fondamentale nel passato per attività artigianali e industriali come lo sbiancamento del vetro, la pigmentazione delle porcellane e la fabbricazione dell’acido muriatico ossigenato. La sua scoperta e descrizione risalgono almeno al 1809, quando il colonnello Augusto Ricci ne segnala l’esistenza nei terreni calcarei che scendono verso la valle dell’Esinante, allora nei pressi dell’antico borgo di Ficano (oggi Poggio San Vicino).
La miniera si sviluppa in due gallerie comunicanti: la superiore, che sfrutta una cavità naturale del Calcare Massiccio rimodellata dall’uomo, e la inferiore, interamente scavata per raccogliere e portare in superficie il materiale estratto. La pendenza e la struttura delle gallerie raccontano di un lavoro intenso, svolto con mezzi semplici ma determinati, dove la pietra trasformata in corridoio diventa testimonianza di un’economia legata al territorio.
Nonostante lo sfruttamento fosse modesto e discontinuo, la miniera di Poggio San Vicino mantiene un valore storico e paesaggistico unico: un esempio di archeologia industriale immerso nei boschi e nelle alture marchigiane, che riflette la spinta alla ricerca di risorse durante la Rivoluzione Industriale e le necessità produttive fino agli anni ’50 del Novecento.
Oggi l’ingresso della miniera è chiuso all’accesso libero ma il sito resta un luogo di grande fascino geologico e culturale. Camminando nelle vicinanze, tra sentieri e antiche pareti rocciose, si percepisce ancora l’eco di chi, un tempo, cercava nelle viscere della terra il manganese, un minerale che, pur umile, ha lasciato una traccia indelebile nella storia di questa comunità.